forma forma - stefano coradeschi

Dettagli dell'evento:

Ultimo giorno dell'evento il:
31 Agosto 2026

Forma Forma – Mostra di Stefano Coradeschi a Monte San Savino

Dal 2 al 31 agosto 2026 nella Chiesa di Santa Chiara a Monte San Savino mostra: Forma Forma di Stefano Coradeschi.

La mostra presentata in questo spazio si concentra sul lavoro dell’ultimo anno, in particolare su due serie: Gelati e Cavalli e cavalieri.
Le opere selezionate offrono uno sguardo su una pratica artistica che nasce dall’esperienza quotidiana del rifiuto e del rottame alla continua ricerca delle forme universali, sempre attraverso la pittura e il colore.
Il cono è uno dei contenitori possibili per il gelato. È di forma conica aperto da una parte, spesso fatto di wafer, biscotto o altre cialde, da impugnare naturalmente con la parte aperta in alto. La sua invenzione, all’apparenza irrilevante, ha rappresentato una rivoluzione nel consumo alimentare del XX secolo perché ha trasformato il gelato da dessert elitario da servire in
un bicchiere a cibo di strada accessibile e pratico. Simbolo per eccellenza di gioia e spensieratezza legate all’infanzia, il cono gelato diventa nella ricerca di Coradeschi il pretesto per fare pittura.
L’artista ha deciso di trasformare questo simbolo attraverso un’operazione di riduzione e semplificazione, alla ricerca delle forme universali: il cerchio e il triangolo. Questa ricerca lo ha portato a spostarsi da un tipo di pittura ancora legato alla figurazione, all’astrazione del colore e delle forme. Nelle ultime opere della serie il supporto, recuperato da rifiuti, da casse e da imballaggi elettronici, diventa esso stesso pittura.

La serie Cavalli e Cavalieri nasce dalla passione dell’artista per il Palio di Siena e si ispira a una lunga tradizione scultorea che ha reso questo soggetto uno dei più tipici della statuaria monumentale. Il binomio cavallo-cavaliere storicamente ha spesso rappresentato l’unione ideale tra istinto e ragione, equilibrio tra forze della natura e controllo umano.
Nella pittura di Coradeschi, invece, il cavaliere che perde il controllo sul cavallo passa a simboleggiare l’ansia e la fragilità dell’uomo contemporaneo di fronte alla natura e alla storia.
In questa serie di opere i corpi dell’animale e del fantino subiscono una serie di mutazioni progressive che ne trasformano i confini fino al punto in cui le due entità arrivano a combaciare. L’uomo diventa animale abbandonando ogni tentativo di controllo.
Sempre attraverso un’operazione di semplificazione, le anatomie vengono ridotte
a segni, forme e colore puro. Anche questa serie ha preso forma dall’esperienza quotidiana dell’artista con i rottami, le cui forme e sfumature cromatiche, hanno formato un corpus di segni dai quali attingere.

  • Ultimo giorno dell'evento il 31 Agosto 2026.
  • Quando:

    Lunedì, martedì e mercoledì: 10.00–13.00
    Giovedì, venerdì, sabato e domenica: 10.00–13.00 e 15.00–18.00

  • Biglietti:

    Ingresso Libero

  • Luogo: Chiesa Santa Chiara , Monte San Savino

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